“È una vecchia storia che la differenza tra prosa e poesia sia l’immaginazione. E questo ce l’ha insegnato col suo esempio Fabrizio De André. Caro, dolce eroe di generosità e di bravura: non si riesce a immaginare che cosa sarebbe successo a noi poveri diavoli senza il tuo sorriso e la tua fiducia. Ci hai insegnato tu che cos’è l’immaginazione nelle poesie, che tu chiamavi canzoni, e che hanno segnato
la svolta nella musica leggera italiana. Per farci credere che non bisogna smettere di avere fiducia nella vita e che la vita dobbiamo sempre trasfigurarla con la nostra immaginazione”. (Fernanda Pivano).
Luigi Pagliuso (voce)
Francesco Brusco (chitarre, bouzouki)
Giuseppe D'Ambrosio (chitarre, mandolino, ukulele)
Ciriaco Basso (chitarra, armonica)
Aldo Memoli (basso, contrabbasso)
Emiliano Guarino (piano, fisarmonica)
Mariacarmela Li Pizzi (violino)
Antonio Padula (batteria)